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I decori delle ceramiche di Deruta. Che cos’è il Ricco di Deruta e il cosa il Raffaellesco
Deruta è conosciuta in tutto il mondo per le sue ceramiche di prestigio e di altissima qualità. In tutta la città fioriscono botteghe artigiane e grandi aziende che esportano i loro prodotti ovunque, vasi fatti e dipinti a mano che diventano vere e proprie opere d’arte per arredare case di prestigio, importanti saloni o giardini degni di famiglie reali.
La bellezza delle maioliche di Deruta è data proprio e soprattutto dal lavoro artigianale manuale, ogni vaso viene creato da esperti artigiani per poi essere dipinto, sempre a mano e arricchito con decori e colori tutti particolari.
Il decoro Ricco di Deruta

Uno dei decori che più caratterizzano le ceramiche di Deruta è il “ricco”, un decoro che risale all’inizio del ‘500. È uno dei decori più classici della tradizione derutese caratterizzato da girali fioriti tratti da piatti rinascimentali. È il primo decoro che vede l’aggiunta di colori come giallo, verde ramina, marrone manganese, arancio e blu ed è stato così amato che è stato anche ripreso dal Perugino nei suoi affreschi.
Il decoro Raffaellesco
Insieme al Ricco, l’altro decoro particolarmente amato e conosciuto è il Raffaellesco, il nome di questo decoro viene proprio dal famoso Raffaello che aveva riportato in auge le decorazioni chiamate “grottesche” delle pitture murali della Domus Aurea insieme a Pinturicchio.

Queste decorazioni dipinte nella Villa di Nerone rappresentavano figure fantastiche spesso figure di donne con il corpo di animale.
Sembra che proprio Raffaello disegnò questo drago tipico del decoro che ancora oggi viene utilizzato soprattutto per decorare le tese dei piatti ma anche per vasi o porta vasi come vedete nell’immagine.

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