Che differenza c’è fra ceramica e maiolica? Parlano gli esperti

Ci capita spesso che i nostri clienti ci facciano questa domanda: “Che differenza c’è fra la ceramica e la maiolica?” o ancora “Fra la ceramica e la terracotta?”

Vediamo di rispondere in modo chiaro a queste domande andando con ordine.

Con la parola ceramica, che deriva dal greco Keramos e significa letteralmente “terra per vasi”, si intende qualunque manufatto di materiale argilloso o ceramico. Ciò che fa la differenza è la composizione chimica di questi materiali che possono essere suddivisi in terracotta, terraglia, gres, porcellana.

Ora, la ceramica che dopo la cottura ad alte temperature prende il caratteristico colore rossiccio e rimane porosa viene definita terracotta. La terracotta è molto utilizzata per la creazione di piatti, tazze, vasi, o piastrelle decorate. Inoltre può essere rivestita di smalto in grado di renderla più resistente e meno assorbente.

Veniamo adesso alla maiolica. Possiamo dire, in poche parole, che quando la terracotta viene smaltata e cotta nuovamente può essere chiamata maiolica. Anche se, in senso stretto, si definisce maiolica solo quella immersa in uno smalto piombico o stannifero, solitamente bianco, che poi viene successivamente decorata e nuovamente cotta.

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